mercoledì 28 novembre 2007

Anniversari speciali: Bignè in crema di mandorla profumati all’amaretto


Domani saranno due anni che io e te viviamo insieme, a stretto contatto per otto ore al giorno. Solo i giorni feriali, però.
I week end, le feste comandate, le vacanze.
Quelle no.
Ognuno per conto suo!
Qualche rara mail e io, solita ansiosa, ogni tanto controllo che tu sia sempre lì.

Lì dove io ti lascio
e ti ritrovo ogni lunedì.
Lì dove io torno dopo i miei giri e i miei viaggi.
Lì dove lascia l’ombra la nostra pianta e la tracce del nostro vivere quotidiano.

Tra i giornali, gli appunti e i miei ritagli che puntualmente perdo.

E tu sorridi, senza mai dirmi una parola, trovi sempre il modo, un segnale, per dirmi che l’impegno è forza vitale quando sai dove vuoi arrivare.

Ricordo, ancora, quando ci hanno presentati due anni fa, il mio timore nell’approccio e la volontà di conquistarti.
La tua imponenza e la tua cultura, il tuo sapere così tecnico e specialistico.
E io così lontana da te, per esperienze, vissuti e conoscenze.

Tu, progettista, costruttore, con una passione per l’architettura e il design, il senso pratico della vita.
Io, appena laureata, la mia passione per la scrittura e il mio senso mistico della vita.

In fondo chi ha creduto in noi lo sapeva:
i due opposti generano attrazione.

Tu mi hai insegnato:
che nella vita si può imparare a far tutto, basta avere pazienza, osservare e fare domande. Prendi appunti, cogli l’essenza dei concetti chiave e comincia a pensarci.
Mentre pensi: immagina.
L’immaginazione ti permette di contemplare più soluzioni. A volte quelle giuste!

Io ti ho insegnato: l’entusiasmo del cambiamento e la voglia di continuare a crescere.

Grazie Edilio!
per avermi dato: il mio primo lavoro serio in una Redazione

Al mio portale, ovvero http://www.edilio.it/, che da due anni è veramente il fidanzato che non ho, e a cui ho dedicato una ricetta veloce per questo nostro anniversario.

Ricetta!!!
Bignè in crema di mandorla profumati all’amaretto
Bignè – quelli piccoli da riempire – due buste da 100 grammi
Per la crema: 6 uova, 600 ml di latte intero, 6 cucchiai di zucchero, 6 cucchiai di frumina (o 3 cucchiai di farina oo e 3 di amido) sciroppo di mandorla qualche goccino di liquore amaretto.

Sbatti energicamente tuorli e zucchero fino ad ottenere un composto spumoso.
Lascia da parte gli albumi. Aggiungi lentamente la frumina e il latte.
Continua a mescolare.
Metti sul fuoco e mescola.
Dopo dieci minuti otterrai una crema molto densa.Lasciala raffreddare e monta a neve gli albumi.

Aggiungi gli albumi montati, sciroppo di mandorla (diciamo mezzo bicchiere) e un goccino appena di liquore amaretto.
Assaggia e a tuo piacimento puoi aggiungere dell’altro sciroppo!
Attenzione a non farla troppo dolce!
Riempi i bignè...


Lascia in frigo almeno due ore!!

Idea in più:
ti avanza la crema?
in una tazzina prendi un comune biscotto secco da latte e imbevilo con un pò di caffè. Versa la crema e avrai un piccolo dessert!


martedì 20 novembre 2007

Marianna - Torta di pasta frolla mele e cannella


Bologna maggio 2006 – Iniziano i corsi della part – tot parata. Al corso di samba afro brasiliana partecipano un centinaio di ragazze.
E’ un delirio.
Le percussioni dal vivo, le file che cercano di prendere corpo ma il ritmo è scalpitante. Tieni il tempo con i piedi e cerca di roteare il corpo seguendo i suggerimenti che arrivano dal bacino. Questo è samba!

In questo mare agitato di persone e colori, musica e canzoni, ci siamo incontrate. Non era un giorno di pioggia, ma un sereno pomeriggio primaverile.Iniziammo a parlare e non la finimmo più!




Torta di pasta frolla mele e cannella

Pasta frolla – come torta Any
/era ed è un mio pezzo forte/

Crema
ogni tuorlo di uovo un cucchiaio di farina oo
/si intende cucchiaio classico di minestra /
meglio se mischiata con un po’ di amido
un cucchiaio di zucchero /se è di canna meglio/
un bicchiere di latte – circa 120 ml -
vanillina

Per creme lisce e spumose senza gli odiati grumirscaldare il latte con la vanillina e versarlo nelle uova precedentemente sbattute con zucchero e farina.Mettere sul fuoco e girare sempre nello stesso, identico, verso.

Il tocco in più...
affetta le mele, tipo spicchi abbastanza spessie passale in una padella anti aderente con burro e cannella.Solo qualche minuto e gli spicchi otterranno un colorito bronzeo.

Una volta che hai disposto l’impasto nella teglia, lavorato come una pasta frolla, riempilo di crema e sopra disponi gli spicchi come a disegnare una grande raggiera.
Tieni in forno almeno 30 minuti.

L’effetto finale dovrà essere una sorta di sole.

Nella foto: Io e Marianna reduci da una delle nostre gran serate!

Marianna è un’insegnate delle scuole materne. Ogni tanto mi racconta dei suoi bambini, della musica che sceglie per loro e di come li abitua, sin dal mattino, a sentire la vita attraverso le note.

Marianna ama la musica.

Ogni tanto in classe irrompe la strega pasticcia. Una sorta di alter ego di Marianna, smemorata e pasticciona. I bambini ridono, perché lo sanno che è la loro bellissima maestra truccata e vestita di pura e autentica fantasia.
Ma, in quel momento è la strega pasticcia che ha puntualmente sbagliato classe. Loro ridono. Marianna dice che con i bambini devi essere un pochino ripetitivo.
Ripete dall’inizio dell’anno la stessa scenetta, le stesse battute e loro ancora sono lì che ridono.

Ma la fantasia non conosce la ripetitività. Come i bambini, lo sanno che è la stessa scenetta ma non sono mai stanchi di ridere.
Riescono a vederla ogni volta come fosse la prima volta.

giovedì 15 novembre 2007

Tisana di alloro e limone
















Con la mia amica Terry inauguriamo i post delle Erbe e tisane!

Bologna - ottobre 2005
Arrivo a Bologna dopo la laurea, l'atroce separazione dalla mia famiglia perugina, e approdo a casa della mia amica storica.
I primi tempi non sono facili.
Cercare lavoro con una laurea in scienze della comunicazione e tante, tantissime piccole esperienze sul curriculum, non è proprio impresa da poco.
Ma si sa, ai giovani italiani questo riserva il mondo del lavoro e corsi di laurea improbabili come quello scelto da me!
Intanto, non dispero - se non a tratti, con pianti lunghi e lunghissime passeggiate per la nebbiosa Bologna - cerco un qualsiasi sbocco e intanto con lei ci rincuoriamo.
Pensiamo alla strada fatta e a quanta ancora vogliamo farne!

La sera Tetè mi consola con una tisana di alloro e limone...


Tisana di alloro limone
devi digerire? ti senti gonfio?o semplicemnte senti che i primi sintomi del raffreddore diventano certezza di raffreddamento cronico?

Ingredienti
sminuzza qualche foglia di alloro nell'acqua
metti a bollire e bevi per curare il reffreddore

se devi digerire spremi mezzo limone nell'infuso ancora caldo!

è un toccasana!

Proprietà dell'alloro
Ottimo per la cura del raffreddore o di un'incipiente influenza.
Sorseggiato dopo i pasti, riesce, grazie alle essenze contenute, a facilitare la digestione e ad eliminare i fastidiosi gas intestinali; rinforza lo stomaco, e grazie agli oli essenziali contenenti è un ottimo e prezioso anticatarrale.

Le bacche dell'alloro contengono un olio ricchissimo di numerose sostanze medicamentose. La polvere ottenuta dalle bacche perfettamente essiccate sono un rimedio efficace contro l'influenza, i raffreddori, le malattie nervose, le paralisi, le debolezze di stomaco e i gas intestinali.
Da prendere nella dose di uno o due cucchiaini da caffè al giorno.


Io e la Terry eravamo inseparabili al liceo.

L'ultimo anno eravamo il terrore dei nostri insegnati. Riuscivamo a parlare con gli occhi. Facevamo teatro, studiavamo, ci innamoravamo e ridevamo per le strade di Catanzaro, entrando ed uscendo dai negozi!E' stato l'anno più bello della mia adolescenza.

Da lì a poco sarei partita per Perugia, ero innamorata e ricambiata, lasciavo queste mie amiche con l'eterna promessa di ritrovarci, ovunque saremo andate.

Infatti, io e Tetè (come la chiamo io!) anche durante gli anni dell'università siamo sempre state in contatto: telefono, messaggi, mail, incontri fugaci a Perugia, con lei che costringeva il ragazzo a deviare da Perugia mentre erano sulla strada Bologna - Napoli.

E ancora, anche se non ci vediamo spessissimo, quando usciamo...
ce la ridiamo!

Nella foto: pomeriggio con Tetè
Settembre 2006. Un pomeriggio intero a fare foto!Eravamo per Bologna, c'era una luce perfetta e scattavamo foto a raffica!che matte!!però i risultati meritano proprio!

mercoledì 14 novembre 2007

Dimikinis Biscotti di cioccolato uva passa pere e cannella














All’ex collega di sgabbuzzino!

Ho di nuovo una bicicletta! Dopo aver subito l’atroce furto della mia bellissima, nuovissima, violettissima, city bike avevo sempre rimandato il momento dell’acquisto di una nuova. Non auguro a nessuno di scendere le scale di casa, per giunta cantando, convinta di prendere la bicicletta e sfrecciare al lavoro e , invece, trovare solo la catena spezzata! Che doloreee!

Finchè Michele non ne ha trovata un’altra per me!
Vivo con il terrore che qualcuno possa sottrarmela. Non soltanto perché è bellissima, con marce, gran bel telaio. Ma ha un valore affettivo impagabile...
Proprio perché me l’ha data Michele!
A cui, dopo questo meraviglioso regalo, non potevo non dedicare un dolcino!

Dimikinis Biscotti di cioccolato uva passa pere e cannella!
Lo so, il nome evoca una ricetta greca. Ma non lo è. E Siccome a MiKy piace mangiare greco, ho inventato un nome che potesse evocare la grecità e che, con un pò di fantasia, significasse di Michele!
Inoltre, a lui piace l'uva passa, a me il cioccolato con la cannella.
Le pere sono state un'idea dell'ultimo momento o meglio, non mancano mai nel mio cestino di frutta!

Ingredientiper la pasta frolla
500 grammi di farina
2 tuorli d'uovo
200 grammi di zucchero - di canna è sempre meglio -
100 grammi di burro
un pò di latte per impastare meglio
un pizzico di sale
cioccolato fuso - tavoletta da 100 grammi da sciogliere a bagnomaria

Per il ripieno:2 pere zucchero e cannella

Io la prima volta ho aggiunto un pochino di lievito, pensando, di farli venire più morbidi. Ma i prossimi li preparo senza lievito! Secondo me rimarrebbero più friabile e si sentirebbero meglio gli ingredienti. Vi dirò!

procediamo:
sciogliere a temperatura ambiente zucchero e burroil profumo è delizioso - amalgamate e intanto, preparate in una terrina:
pezzetti di pera con zucchero e cannella.
Aggiungete gli altri ingredienti e lavorate come una normale pasta frolla.
Alla fine aggiungete il cioccolato fuso e lavorate per omogenizzare.
Tenere in frigo almeno 1 ora e dopo lavorate dei pezzetti di pasta i cui racchiudere il ripieno. Tenere in forno quasi mezz'oretta.

Attenti ai forni a gas. Quella sera ricordo l'ennessima fregatura del forno a gas di casa san petronio!

L'impasto era delizioso. I miei coinquilini, sia Emy che Sandro, lo avevano assaggiato nelle varie fasi della preparazione!

Ma il forno si spegneva in continuazione perché difettoso.
Li ho dovuti cuocere a 200 gradi, l'unica resistenza possibile!

Risultato?
per due ore a grattare la parte di sotto!!!

Pensavo di non portarli. Poi, alla fine l'illuminazione
Lo zucchero a velo!

Riposti per bene in un bellissimo piatto rosso (che nella mia fantasia malata simboleggiava un papavero di cui i biscotti erano la corolla da mangiare) facevano la loro figura!


La foto l’ho selezionata dal blog fotografico di Foread, ovvero Michele.
Veramente ce n’erano molte altre che mi piacevano.

Ho selezionato questa perchè evoca il vento che si muove tra gli arbusti...
e perchè a volte è meglio a testa in giù... molto molto bella...
grazie Miky!


martedì 13 novembre 2007

Quando mangiare ti avvicina al mondo.


Certo, fare la spesa generale, la parte grossa del nostro sostentamento, in uno dei punti vendita di prodotti equo solidali è proibitivo.
I prezzi sembrano essere maggiorati, rispetto ai prodotti del supermercato. Effettivamente in questi prodotti c’è un margine in più da pagare. Quello etico.

Ma diciamoci la verità: in molti, anche da questa parte del mondo, non possono permettersi di pagare questo margine. Buste paghe poco reali rispetto al potere d’acquisto, affitto, spese, bollette, macchina.E’ vero che tante cose sono superflue, ma è anche vero che viviamo in un certo sistema: qualunque cosa è in vendita, infatti, tutto quello che è possibile è stato reso vendibile. A conti fatti rimane di libera fruizione l’aria, tra l’altro inquinata e pesante in molte delle nostre città.

Ma rimango comunque del parere che qualcosa possiamo farla anche noi. Da piccole, brave, buone formiche, possiamo mettere da parte qualche euro da spendere in prodotti di qualità, etici e che veicolano un messaggio più forte.

Ci sono anche io.
Ci sono anche io a sostenere questa catena di instancabili formiche.Dai produttori del Sud del mondo, che lavorano con pochi mezzi e senza l’ausilio di pesticidi o altro. Agli artigiani che con le proprie mani creano qualcosa di unico. Dai Circuiti di mercato solidale che comprano, distribuiscono e vendono questi prodotti che arrivano da ogni parte del mondo, agli scaffali dove se tu a prendere e comprare un prodotto equo e solidale.

Ci sono anche io in questa grande catena che non risolve il problema delle disuguaglianze e della ridistribuzione delle risorse. Ma c’è e continua giorno dopo giorno a mettere in circolo prodotti, che non sono solo prodotti ma, la possibilità per qualcuno, molto lontano da te, di continuare a vivere, a curare la sua famiglia, la sua terra.


Ai prodotti del commercio equo solidale è allegato il cosidetto prezzo trasparente:
non solo il costo di produzione e trasporto, ma il contributo di altro mercato per lo sviluppo di progetti, attività amministrativa, logistica e altro.

Thè, caffè, biscotti, riso, pasta. La linea dei prodotti alimentare è ampissima. Inoltre, puoi comprare vestiti, cosmetici, libri. Tutto con un valore aggiunto: l’umanità dello scambio!

Guarda il sito ufficiale di CTM – Altro mercato!
In genere io compro: spezie, thè, cioccolato, biscotti. Tra le spezie consiglio caldamente di provare i diversi tipi di curry.
In pratiche bustine da un euro, al massimo un euro e cinquanta centesimi, puoi trovarecurry per verdure, per carne, per pesce, piccante. Il curry è una miscela di spezie dai sapori decisi. Averne tipi diversi e specifici riduce sensibilmente il tuo margine di errore!

Consiglio: misto di verdure, cotto in poco olio, brodo, con spolverata finale di cherry per verdure, da servire con riso thai, magari cotto a parte con qualche cipolla!

Un’idea semplice ma profumata d’Oriente!

Provare! Provare!!!

Vellutate - creme per primi


Creme per primi ovvero di quando scattò in me
la passione viscerale per fare delle vellutate creme per primi.

Succede così: un giorno al supermercato constati che il numero di scatolette con pesti, creme di formaggio, creme di funghi, cresce vistosamente.
Proporzionalmente, pensi, anche i consumatori.
Ne prendo una, per assaggiare e ovviamente modificare!!!
La prima e unica che presi fu quella ai 4 formaggi.
E siccome una volta avevo assaggiato degli gnocchi con una cremina del genere, pensai che fosse una rapida soluzione per primi completi e sfiziosi.
Preparai la prima crema con quello che avevo a disposizione in casa.Già, lo so che molti di voi si scandalizzeranno quando dirò, che nella mia dispensa di emigrante calabra, meglio dire silana, non mancano mai profumati, ma dico profumati, porcini!!Ebbene sì! Fu con loro che mi iniziai alle creme.

La prima crema da pasta della mia vita fu:Vellutata di funghi porcini al latte

Ingredienti

500 grammi di funghi - porcini nel migliore dei casi
poi largo alla fantasia
potete sostituire i funghi
con zucchine o carciofi o radicchio
o altre fantasiose combinazioni!

vino bianco e vari profumi per cuocere i funghi
in aglio, olio e un peperoncino
sale e pepe

brodo se fate la versione con le verdure
tipo zucchine o altro

dopo la cottura
mettere tutto nel mixer con quasi 100 ml di latte
e 150 grammi di formaggio gratuggiato...
aggiungetene ancora un pò se sembra troppo liquida...
dipende un pò dalle porzioni e dalla consistenza!

adatto con pasta tipo penne rigate
o crostini di pane
ben dorati con olio e aglio!



Nela foto: Emy, l'assaggiatrice!


Filtro d'amore, i segreti delle fate


Una svanita crede, o almeno quando le capita l’occasione ne approfitta per illudersi di crederci, che esistano fate, gnomi e altre creature similari.
Ne ha uno, appeso in testa giù, vicino al letto. Me lo hanno regalato per la mia laurea Nunzia e Adriana e sono molto affezionata a questo strano esserino di creta. Loro dicevano che appena l’hanno visto hanno pensato a me!Non vi dico che espressione da folletto pazzo!!

Un’altra, in posa riflessiva, con delle ali rosa che ben si intonano al suo colorito verdastro, sta lì, sul tavolo, vicino ai trucchi e al pettine di legno. Ogni tanto la guardo e le sorrido e lei, mostrando i denti ben affilati, mi sorride.
L’ho presa al mare, in un negozietto. non so bene perché la presi, forse tra tanti era l’unica ad avermi sorriso...
Dicono porti fortuna averli come amici, ma sono terribilmente dispettosi con i propri nemici.
Attenti!

Pensate c’è un sito dedicato a questi esseri. Mi è capitato di visitarlo e nella parte ricettario magico ho scoperto la ricetta segreta del filtro d’amore.
Non l’ho ancora provata. A giudicare dagli ingredienti non deve essere male.Anzi.Io mi limito a riportarla e a lasciare questo spazio vuoto.
Come un pegno.Chiunque di voi lo proverà, scriverà qui un commento o mi scriverà una mail , insieme racconteremo qualche bella storia d’amore e filtri magici.

Ingredienti

Ingredienti: 20 gr. di scorza d’arancia; 5 gr. di cannella; 20 gr. di scorza di limone; 1 litro d’acqua; 5 gr. di mandorle amare, 5 gr. di cardamomo; ½ litro di vino moscato dolce; 5 gr. di macis; 5 gr. di semi di ciliegie; 600 gr. di zucchero; 1 litro di alcool a 90°.

Procedimento: macerate tutte le erbe, dopo averle pestate nel mortaio, nell’alcool per 8 giorni.
Ricoda di scuotere il contenitore almeno una volta al giorno!.
Dopo la macerazione, sciogliete lo zucchero con l’acqua e fatelo raffreddare.
Filtrate il macerato, aggiungetevi lo sciroppo freddo, chiudete e lasciate riposare un giorno. Alla fine versate pure il vino, mescolate e fate riposare un altro giorno.
Filtrate di nuovo ed imbottigliate.

chissà!

Nella foto: Part tot parata 2007

grazie allo spettacolo di samba, per l'edizione di quest'anno della
parata, mi sono potuta sbizzarrire!

Io ero nel corpo di ballo delle fanciulle delle acque del fiume delle Amazzoni
ballando attraversavamo la foresta di ballerine e i cacciatori!

Esperienza stupenda!

date un occhio al sito e a tutte le inizitive di
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