E' una delle bontà nazionali in Spagna. La tortilla è una prelibatezza di patate, cipolla e uova. Ma non possiamo definirla solo una frittata.
La tortilla è qualcosa di più.
Le patate sono rigorosamente fritte. E a volte non è proprio un piatto digeribilissimo.
Siccome sono, come più volte dichiarato, un'amante delle patate e della tortilla, ho sperimentato una ricetta light per mangiare "tortilla" a volontà.
Niente a confronto con la vera tortilla ma una buona alternativa "light".
Ingredienti:
ricetta per almeno 5 persone
6 uova
100 grammi di formaggio
qualche pezzetto di provolone (dipende un pò dal gusto personale).
1 grossa patata
1/2 cipolla
sale e pepe
Procediamo!
Tagliate a pezzetti la patata e lasciatela bollire in acqua salata per quasi 15 minuti.
Prima di scolare le patate salvate mezzo bicchiere di acqua di cottura.
Intanto, sbattete le uova con sale, pepe e formaggio grattuggiato.
Su una teglia, foderata con carta da forno unta appena con un pò di olio,
disponete la cipolla tagliata a piccol pezzi e le patate cotte.
Nel composto d'uovo aggiungete l'acqua e poi versatelo nella teglia.
Spargete i pezzetti di provolone e infornate.
Lasciate cuocere a 180 per almeno venti minuti.
Il profumo si comincerà a sentire già dopo pochi minuti.
Servitela calda - ma è buona anche fredda - la consistenza è delicata ma il sapore è deciso.
Una volta, mi raccontò mia nonna,
le uova non mancavano quasi mai nelle dispense, sopratutto di contadini e gente di campagna. Ma non mancavano neanche le bocche da sfamare!
Per aumentare il volume della frittata si aggiungeva acqua.
Oggi si aggiunge acqua semplicemente perchè così
il composto è meno calorico.
Il risultato, però, merita.
mercoledì 30 settembre 2009
Viva low cost.com: sopravvivenza metropolitana
Vivere bene e con poco. Si può. E in tempi di crisi diventa virtù.
Nasce così vivalowcost.com un portale interamente dedicato al low ovvero spendere poco con il massimo del vantaggio e della fantasia.
Come? Grazie all'informazione e al passa parola.
Con vivalowcost.com noi (io sono la fondatrice, l'anima dei contenuti, insieme al mio amico Raffaele, quello a cui tocca il lavoro duro, ovvero la progettazione) vogliamo creare una rete di contatti, una piazza virtuale in cui le persone oltre a trovare "dritte" e consigli hanno anche la possibilità di dare segnalazioni e pubblicizzare attività proprie, eventi che permettono di fare belle cose e magari gratuitamente.
Ad oggi abbiamo un bel pò di contatti...
stiamo imparando tanto...
e ogni volta che leggiamo quello che ci scrivono o che ci rileggiamo...
siamo soddisfatti perchè
è vero i soldi contano,
ma saperli usare conta ancora di più!
Visitateci, scriveteci e lasciateci segnalazioni, anche sui forum!
Vi aspetto su
vivalowcost.com
sopravvivenza metropolitana
Nasce così vivalowcost.com un portale interamente dedicato al low ovvero spendere poco con il massimo del vantaggio e della fantasia.
Come? Grazie all'informazione e al passa parola.
Con vivalowcost.com noi (io sono la fondatrice, l'anima dei contenuti, insieme al mio amico Raffaele, quello a cui tocca il lavoro duro, ovvero la progettazione) vogliamo creare una rete di contatti, una piazza virtuale in cui le persone oltre a trovare "dritte" e consigli hanno anche la possibilità di dare segnalazioni e pubblicizzare attività proprie, eventi che permettono di fare belle cose e magari gratuitamente.
Ad oggi abbiamo un bel pò di contatti...
stiamo imparando tanto...
e ogni volta che leggiamo quello che ci scrivono o che ci rileggiamo...
siamo soddisfatti perchè
è vero i soldi contano,
ma saperli usare conta ancora di più!
Visitateci, scriveteci e lasciateci segnalazioni, anche sui forum!
Vi aspetto su
vivalowcost.com
sopravvivenza metropolitana
Coppette di yogurt e biscotti al caffè
E' un sabato pomeriggio qualunque. Non hai voglia di uscire e sei in casa ancora in pigiama. Chiama una tua amica e sai che ha voglia di chiacchere. Non è un buon momento. Urge conforto.
E anche un dolcino.
Nel mio frigo non mancano mai yogurt e nella mia dispensa c'è sempre qualche biscottino....
Allora procediamo:
prepara un buon caffè nero (senza zucchero) e lascialo raffreddare.
Prendi delle belle coppette (tipo quelle per servire gelato o macedonia, ma va bene anche un bicchiere largo) e metti sul fondo un biscotto (ai cereali è meglio)
dopo averlo imbevuto nel caffè.
Metti uno strato d yogurt (preferibile bianco o vaniglia o cocco).
Altro biscotto imbevuto di caffè e altro strato di yogurt.
Completa il tutto con cioccolato grattuggiato o granella di nocciola.
Lascia in frigo almeno mezz'oretta.
Arriva la mia amica.
Ha un mezzo inciucio con un tipo.
Il solito: carino, interessante, dolcissimo.
Ma un pò sfuggente (noi pensiamo perchè in crisi esistenziale, ma poi scopri che ha già un'altra storia e che l'altra sera si è visto anche con l'ex...è confuso...poverino).
Ma lei è cotta e quando hai esaurito le parole per consolarla...
Coppetta di yogurt e biscottino...
è tutto torna un pò più dolce.
E anche un dolcino.
Nel mio frigo non mancano mai yogurt e nella mia dispensa c'è sempre qualche biscottino....
Allora procediamo:
prepara un buon caffè nero (senza zucchero) e lascialo raffreddare.
Prendi delle belle coppette (tipo quelle per servire gelato o macedonia, ma va bene anche un bicchiere largo) e metti sul fondo un biscotto (ai cereali è meglio)
dopo averlo imbevuto nel caffè.
Metti uno strato d yogurt (preferibile bianco o vaniglia o cocco).
Altro biscotto imbevuto di caffè e altro strato di yogurt.
Completa il tutto con cioccolato grattuggiato o granella di nocciola.
Lascia in frigo almeno mezz'oretta.
Arriva la mia amica.
Ha un mezzo inciucio con un tipo.
Il solito: carino, interessante, dolcissimo.
Ma un pò sfuggente (noi pensiamo perchè in crisi esistenziale, ma poi scopri che ha già un'altra storia e che l'altra sera si è visto anche con l'ex...è confuso...poverino).
Ma lei è cotta e quando hai esaurito le parole per consolarla...
Coppetta di yogurt e biscottino...
è tutto torna un pò più dolce.
Etichette:
dolcini biscottini
giovedì 10 gennaio 2008
Due kili di spazzatura in due giorni! prova!

Rifiuti non sarà facile smaltirli. Sarà difficile dimenticare le scene di degrado viste per le strade di Napoli e altre città campane. Queste immagini hanno fatto il giro del mondo e sarà difficile indossare con la stessa disinvoltura l'abito del BELpaese.
Sopratutto, se si pensa che di rifiuti si può muorire. Sentire snocciolare i dati dell'incidenza tumorale in queste situazioni non è certo facile da digerire. Ma anche questo all'allarme passerà. In un modo o nell'altro l'emergenza passerà in secondo piano. Ma il problema rimarrà, e finchè non avremo di nuovo pile e pile di vomitevole spazzatura sullo schermo o vicino casa, ce ne dimenticheremo!
Utilizzo allora lo spazio di questo blog per cogliere una interessante proposta che arriva da Eco dalle Città.
Evitare di produrre 2kg a testa di spazzatura e pensare a qualche consiglio utile per praticare un così buon proposito.
Ho un mio decalogo.
A volte lo rispetto a volte meno, ma credo di avere, grazie a questi piccoli espedienti, un'impronta ecologica poco invasiva!
Consumare yogurth, succhi, latte, in confenzioni "giganti".Oltre che convenienti da un punto di vista economico, pensate a quanta carta e plastica viene risparmiata invece di confezionare la singola porzioncina!
Per il té comodo filtro a forma di pallina! Metti il tè in foglie, chiudi la pallina e lasci in infusione. Addio filtri e bustine e in più il piacere, il profumo, delle foglie di tè. L'aroma è ineguagiliabile!
Non usare fazzolettini di carta. Riscoprire il piacere dell'antico fazzoletto in lino o cotone! E' molto più morbido sulla pelle e non arrossa il naso!
Non usare bagnoschiuma o similari! Un bel pezzo di sapone profumato, confenzionato con della semplicissima carta. Dura molto di più e lascia la pelle profumata e pulita a fondo.
Evitare (quando si può) di usare piatti e bicchieri di plastica. E' vero che non li lavi, ma una qualsiasi pietanza perde sapore ed estetica, oltre che il calore della cottura!Anche in ufficio munirsi di tazzina!In media sono al giorno almeno 20 bicchierini in meno da smaltire
Acqua. Vogliono convincerci assolutamente che è meglio quella in bottiglia. E le bottiglie puoi trovarle di qualsiasi formato. Anche da 250 ml! che spreco è?
Una bella caraffa con filtro! Eviterete di portare pesanti bottiglie per le scale e di doverle andare a buttare dopo!
Di seguito lascio l'appello di Eco dalle Città che farò girare anche tramite mail!
Secondo gli ultimi dati disponibili (Rapporto Apat 2006 - dati del 2005) ogni italiano produce in media 1.47 kg di rifiuti al giorno, 539 kg all'anno, per un totale di 31milioni 677mila kg di rifiuti all'anno prodotti in Italia.Se in tre giorni evitiamo di produrre 2 kg a testa di ciò che abitualmente va a finire in discarica, se lo facciamo in 10 milioni di italiani, risparmieremmo "spazio" per 20 mila tonnellate. Un contributo alla crisi, ma soprattutto una sperimentazione collettiva.
La proposta di Eco dalle Città è una dimostrazione di solidarietà civile e soprattutto una prova che sappiamo e possiamo fare di meglio di quanto fatto finora:per tre giorni impegnamoci a conferire la minor quantità possibile di indifferenziato. Differenziamo come non abbiamo mai fatto e riduciamo al minimo i nostri rifiuti. I tre giorni che proponiamo sono sabato 12 domenica 13 lunedì 14. Ma si possono anche scegliere altri giorni, soprattutto a livello locale.
Non vogliamo dividere chi è disposto e chi no ad ospitare rifiuti campani ma provare tutti quanti a incrementare la capacità di soluzione e la riduzione di sprechi.
Tra le prime adesioni quella di Comieco - Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica che invita a conferire con più attenzione tutta la carta e del Coordinamento AGENDE 21 Locali Italiane.
Mandateci le vostre proposte e le vostre adesioni a 2kgdimeno@ecodallecitta.it
Sopratutto, se si pensa che di rifiuti si può muorire. Sentire snocciolare i dati dell'incidenza tumorale in queste situazioni non è certo facile da digerire. Ma anche questo all'allarme passerà. In un modo o nell'altro l'emergenza passerà in secondo piano. Ma il problema rimarrà, e finchè non avremo di nuovo pile e pile di vomitevole spazzatura sullo schermo o vicino casa, ce ne dimenticheremo!
Utilizzo allora lo spazio di questo blog per cogliere una interessante proposta che arriva da Eco dalle Città.
Evitare di produrre 2kg a testa di spazzatura e pensare a qualche consiglio utile per praticare un così buon proposito.
Ho un mio decalogo.
A volte lo rispetto a volte meno, ma credo di avere, grazie a questi piccoli espedienti, un'impronta ecologica poco invasiva!
Consumare yogurth, succhi, latte, in confenzioni "giganti".Oltre che convenienti da un punto di vista economico, pensate a quanta carta e plastica viene risparmiata invece di confezionare la singola porzioncina!
Per il té comodo filtro a forma di pallina! Metti il tè in foglie, chiudi la pallina e lasci in infusione. Addio filtri e bustine e in più il piacere, il profumo, delle foglie di tè. L'aroma è ineguagiliabile!
Non usare fazzolettini di carta. Riscoprire il piacere dell'antico fazzoletto in lino o cotone! E' molto più morbido sulla pelle e non arrossa il naso!
Non usare bagnoschiuma o similari! Un bel pezzo di sapone profumato, confenzionato con della semplicissima carta. Dura molto di più e lascia la pelle profumata e pulita a fondo.
Evitare (quando si può) di usare piatti e bicchieri di plastica. E' vero che non li lavi, ma una qualsiasi pietanza perde sapore ed estetica, oltre che il calore della cottura!Anche in ufficio munirsi di tazzina!In media sono al giorno almeno 20 bicchierini in meno da smaltire
Acqua. Vogliono convincerci assolutamente che è meglio quella in bottiglia. E le bottiglie puoi trovarle di qualsiasi formato. Anche da 250 ml! che spreco è?
Una bella caraffa con filtro! Eviterete di portare pesanti bottiglie per le scale e di doverle andare a buttare dopo!
Di seguito lascio l'appello di Eco dalle Città che farò girare anche tramite mail!
Secondo gli ultimi dati disponibili (Rapporto Apat 2006 - dati del 2005) ogni italiano produce in media 1.47 kg di rifiuti al giorno, 539 kg all'anno, per un totale di 31milioni 677mila kg di rifiuti all'anno prodotti in Italia.Se in tre giorni evitiamo di produrre 2 kg a testa di ciò che abitualmente va a finire in discarica, se lo facciamo in 10 milioni di italiani, risparmieremmo "spazio" per 20 mila tonnellate. Un contributo alla crisi, ma soprattutto una sperimentazione collettiva.
La proposta di Eco dalle Città è una dimostrazione di solidarietà civile e soprattutto una prova che sappiamo e possiamo fare di meglio di quanto fatto finora:per tre giorni impegnamoci a conferire la minor quantità possibile di indifferenziato. Differenziamo come non abbiamo mai fatto e riduciamo al minimo i nostri rifiuti. I tre giorni che proponiamo sono sabato 12 domenica 13 lunedì 14. Ma si possono anche scegliere altri giorni, soprattutto a livello locale.
Non vogliamo dividere chi è disposto e chi no ad ospitare rifiuti campani ma provare tutti quanti a incrementare la capacità di soluzione e la riduzione di sprechi.
Tra le prime adesioni quella di Comieco - Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica che invita a conferire con più attenzione tutta la carta e del Coordinamento AGENDE 21 Locali Italiane.
Mandateci le vostre proposte e le vostre adesioni a 2kgdimeno@ecodallecitta.it
mercoledì 28 novembre 2007
Anniversari speciali: Bignè in crema di mandorla profumati all’amaretto

Domani saranno due anni che io e te viviamo insieme, a stretto contatto per otto ore al giorno. Solo i giorni feriali, però.
I week end, le feste comandate, le vacanze.
Quelle no.
Ognuno per conto suo!
Qualche rara mail e io, solita ansiosa, ogni tanto controllo che tu sia sempre lì.
Lì dove io ti lascio
e ti ritrovo ogni lunedì.
Lì dove io torno dopo i miei giri e i miei viaggi.
Lì dove lascia l’ombra la nostra pianta e la tracce del nostro vivere quotidiano.
Tra i giornali, gli appunti e i miei ritagli che puntualmente perdo.
E tu sorridi, senza mai dirmi una parola, trovi sempre il modo, un segnale, per dirmi che l’impegno è forza vitale quando sai dove vuoi arrivare.
Ricordo, ancora, quando ci hanno presentati due anni fa, il mio timore nell’approccio e la volontà di conquistarti.
La tua imponenza e la tua cultura, il tuo sapere così tecnico e specialistico.
E io così lontana da te, per esperienze, vissuti e conoscenze.
Tu, progettista, costruttore, con una passione per l’architettura e il design, il senso pratico della vita.
Io, appena laureata, la mia passione per la scrittura e il mio senso mistico della vita.
In fondo chi ha creduto in noi lo sapeva:
i due opposti generano attrazione.
Tu mi hai insegnato:
che nella vita si può imparare a far tutto, basta avere pazienza, osservare e fare domande. Prendi appunti, cogli l’essenza dei concetti chiave e comincia a pensarci.
Mentre pensi: immagina.
L’immaginazione ti permette di contemplare più soluzioni. A volte quelle giuste!
Io ti ho insegnato: l’entusiasmo del cambiamento e la voglia di continuare a crescere.
Grazie Edilio!
per avermi dato: il mio primo lavoro serio in una Redazione
Al mio portale, ovvero http://www.edilio.it/, che da due anni è veramente il fidanzato che non ho, e a cui ho dedicato una ricetta veloce per questo nostro anniversario.
Ricetta!!!
Bignè in crema di mandorla profumati all’amaretto
Bignè – quelli piccoli da riempire – due buste da 100 grammi
Per la crema: 6 uova, 600 ml di latte intero, 6 cucchiai di zucchero, 6 cucchiai di frumina (o 3 cucchiai di farina oo e 3 di amido) sciroppo di mandorla qualche goccino di liquore amaretto.
Sbatti energicamente tuorli e zucchero fino ad ottenere un composto spumoso.
Lascia da parte gli albumi. Aggiungi lentamente la frumina e il latte.
Continua a mescolare.
Metti sul fuoco e mescola.
Dopo dieci minuti otterrai una crema molto densa.Lasciala raffreddare e monta a neve gli albumi.
Aggiungi gli albumi montati, sciroppo di mandorla (diciamo mezzo bicchiere) e un goccino appena di liquore amaretto.
Assaggia e a tuo piacimento puoi aggiungere dell’altro sciroppo!
Attenzione a non farla troppo dolce!
Riempi i bignè...
I week end, le feste comandate, le vacanze.
Quelle no.
Ognuno per conto suo!
Qualche rara mail e io, solita ansiosa, ogni tanto controllo che tu sia sempre lì.
Lì dove io ti lascio
e ti ritrovo ogni lunedì.
Lì dove io torno dopo i miei giri e i miei viaggi.
Lì dove lascia l’ombra la nostra pianta e la tracce del nostro vivere quotidiano.
Tra i giornali, gli appunti e i miei ritagli che puntualmente perdo.
E tu sorridi, senza mai dirmi una parola, trovi sempre il modo, un segnale, per dirmi che l’impegno è forza vitale quando sai dove vuoi arrivare.
Ricordo, ancora, quando ci hanno presentati due anni fa, il mio timore nell’approccio e la volontà di conquistarti.
La tua imponenza e la tua cultura, il tuo sapere così tecnico e specialistico.
E io così lontana da te, per esperienze, vissuti e conoscenze.
Tu, progettista, costruttore, con una passione per l’architettura e il design, il senso pratico della vita.
Io, appena laureata, la mia passione per la scrittura e il mio senso mistico della vita.
In fondo chi ha creduto in noi lo sapeva:
i due opposti generano attrazione.
Tu mi hai insegnato:
che nella vita si può imparare a far tutto, basta avere pazienza, osservare e fare domande. Prendi appunti, cogli l’essenza dei concetti chiave e comincia a pensarci.
Mentre pensi: immagina.
L’immaginazione ti permette di contemplare più soluzioni. A volte quelle giuste!
Io ti ho insegnato: l’entusiasmo del cambiamento e la voglia di continuare a crescere.
Grazie Edilio!
per avermi dato: il mio primo lavoro serio in una Redazione
Al mio portale, ovvero http://www.edilio.it/, che da due anni è veramente il fidanzato che non ho, e a cui ho dedicato una ricetta veloce per questo nostro anniversario.
Ricetta!!!
Bignè in crema di mandorla profumati all’amaretto
Bignè – quelli piccoli da riempire – due buste da 100 grammi
Per la crema: 6 uova, 600 ml di latte intero, 6 cucchiai di zucchero, 6 cucchiai di frumina (o 3 cucchiai di farina oo e 3 di amido) sciroppo di mandorla qualche goccino di liquore amaretto.
Sbatti energicamente tuorli e zucchero fino ad ottenere un composto spumoso.
Lascia da parte gli albumi. Aggiungi lentamente la frumina e il latte.
Continua a mescolare.
Metti sul fuoco e mescola.
Dopo dieci minuti otterrai una crema molto densa.Lasciala raffreddare e monta a neve gli albumi.
Aggiungi gli albumi montati, sciroppo di mandorla (diciamo mezzo bicchiere) e un goccino appena di liquore amaretto.
Assaggia e a tuo piacimento puoi aggiungere dell’altro sciroppo!
Attenzione a non farla troppo dolce!
Riempi i bignè...
Lascia in frigo almeno due ore!!
Idea in più:
ti avanza la crema?
in una tazzina prendi un comune biscotto secco da latte e imbevilo con un pò di caffè. Versa la crema e avrai un piccolo dessert!
martedì 20 novembre 2007
Marianna - Torta di pasta frolla mele e cannella
Bologna maggio 2006 – Iniziano i corsi della part – tot parata. Al corso di samba afro brasiliana partecipano un centinaio di ragazze.
E’ un delirio.
Le percussioni dal vivo, le file che cercano di prendere corpo ma il ritmo è scalpitante. Tieni il tempo con i piedi e cerca di roteare il corpo seguendo i suggerimenti che arrivano dal bacino. Questo è samba!
In questo mare agitato di persone e colori, musica e canzoni, ci siamo incontrate. Non era un giorno di pioggia, ma un sereno pomeriggio primaverile.Iniziammo a parlare e non la finimmo più!
Torta di pasta frolla mele e cannella
Pasta frolla – come torta Any
/era ed è un mio pezzo forte/
Crema
ogni tuorlo di uovo un cucchiaio di farina oo
/si intende cucchiaio classico di minestra /
meglio se mischiata con un po’ di amido
un cucchiaio di zucchero /se è di canna meglio/
un bicchiere di latte – circa 120 ml -
vanillina
Per creme lisce e spumose senza gli odiati grumirscaldare il latte con la vanillina e versarlo nelle uova precedentemente sbattute con zucchero e farina.Mettere sul fuoco e girare sempre nello stesso, identico, verso.
Il tocco in più...
affetta le mele, tipo spicchi abbastanza spessie passale in una padella anti aderente con burro e cannella.Solo qualche minuto e gli spicchi otterranno un colorito bronzeo.
Una volta che hai disposto l’impasto nella teglia, lavorato come una pasta frolla, riempilo di crema e sopra disponi gli spicchi come a disegnare una grande raggiera.
Tieni in forno almeno 30 minuti.
L’effetto finale dovrà essere una sorta di sole.
Nella foto: Io e Marianna reduci da una delle nostre gran serate!
Marianna è un’insegnate delle scuole materne. Ogni tanto mi racconta dei suoi bambini, della musica che sceglie per loro e di come li abitua, sin dal mattino, a sentire la vita attraverso le note.
Marianna ama la musica.
Ogni tanto in classe irrompe la strega pasticcia. Una sorta di alter ego di Marianna, smemorata e pasticciona. I bambini ridono, perché lo sanno che è la loro bellissima maestra truccata e vestita di pura e autentica fantasia.
Ma, in quel momento è la strega pasticcia che ha puntualmente sbagliato classe. Loro ridono. Marianna dice che con i bambini devi essere un pochino ripetitivo.
Ripete dall’inizio dell’anno la stessa scenetta, le stesse battute e loro ancora sono lì che ridono.
Ma la fantasia non conosce la ripetitività. Come i bambini, lo sanno che è la stessa scenetta ma non sono mai stanchi di ridere.
Riescono a vederla ogni volta come fosse la prima volta.
E’ un delirio.
Le percussioni dal vivo, le file che cercano di prendere corpo ma il ritmo è scalpitante. Tieni il tempo con i piedi e cerca di roteare il corpo seguendo i suggerimenti che arrivano dal bacino. Questo è samba!
In questo mare agitato di persone e colori, musica e canzoni, ci siamo incontrate. Non era un giorno di pioggia, ma un sereno pomeriggio primaverile.Iniziammo a parlare e non la finimmo più!
Torta di pasta frolla mele e cannella
Pasta frolla – come torta Any
/era ed è un mio pezzo forte/
Crema
ogni tuorlo di uovo un cucchiaio di farina oo
/si intende cucchiaio classico di minestra /
meglio se mischiata con un po’ di amido
un cucchiaio di zucchero /se è di canna meglio/
un bicchiere di latte – circa 120 ml -
vanillina
Per creme lisce e spumose senza gli odiati grumirscaldare il latte con la vanillina e versarlo nelle uova precedentemente sbattute con zucchero e farina.Mettere sul fuoco e girare sempre nello stesso, identico, verso.
Il tocco in più...
affetta le mele, tipo spicchi abbastanza spessie passale in una padella anti aderente con burro e cannella.Solo qualche minuto e gli spicchi otterranno un colorito bronzeo.
Una volta che hai disposto l’impasto nella teglia, lavorato come una pasta frolla, riempilo di crema e sopra disponi gli spicchi come a disegnare una grande raggiera.
Tieni in forno almeno 30 minuti.
L’effetto finale dovrà essere una sorta di sole.
Nella foto: Io e Marianna reduci da una delle nostre gran serate!
Marianna è un’insegnate delle scuole materne. Ogni tanto mi racconta dei suoi bambini, della musica che sceglie per loro e di come li abitua, sin dal mattino, a sentire la vita attraverso le note.
Marianna ama la musica.
Ogni tanto in classe irrompe la strega pasticcia. Una sorta di alter ego di Marianna, smemorata e pasticciona. I bambini ridono, perché lo sanno che è la loro bellissima maestra truccata e vestita di pura e autentica fantasia.
Ma, in quel momento è la strega pasticcia che ha puntualmente sbagliato classe. Loro ridono. Marianna dice che con i bambini devi essere un pochino ripetitivo.
Ripete dall’inizio dell’anno la stessa scenetta, le stesse battute e loro ancora sono lì che ridono.
Ma la fantasia non conosce la ripetitività. Come i bambini, lo sanno che è la stessa scenetta ma non sono mai stanchi di ridere.
Riescono a vederla ogni volta come fosse la prima volta.
giovedì 15 novembre 2007
Tisana di alloro e limone
Con la mia amica Terry inauguriamo i post delle Erbe e tisane!
Bologna - ottobre 2005
Arrivo a Bologna dopo la laurea, l'atroce separazione dalla mia famiglia perugina, e approdo a casa della mia amica storica.
I primi tempi non sono facili.
Cercare lavoro con una laurea in scienze della comunicazione e tante, tantissime piccole esperienze sul curriculum, non è proprio impresa da poco.
Ma si sa, ai giovani italiani questo riserva il mondo del lavoro e corsi di laurea improbabili come quello scelto da me!
Intanto, non dispero - se non a tratti, con pianti lunghi e lunghissime passeggiate per la nebbiosa Bologna - cerco un qualsiasi sbocco e intanto con lei ci rincuoriamo.
Pensiamo alla strada fatta e a quanta ancora vogliamo farne!
La sera Tetè mi consola con una tisana di alloro e limone...
Tisana di alloro limone
devi digerire? ti senti gonfio?o semplicemnte senti che i primi sintomi del raffreddore diventano certezza di raffreddamento cronico?
Ingredienti
sminuzza qualche foglia di alloro nell'acqua
metti a bollire e bevi per curare il reffreddore
se devi digerire spremi mezzo limone nell'infuso ancora caldo!
è un toccasana!
Proprietà dell'alloro
Ottimo per la cura del raffreddore o di un'incipiente influenza.
Sorseggiato dopo i pasti, riesce, grazie alle essenze contenute, a facilitare la digestione e ad eliminare i fastidiosi gas intestinali; rinforza lo stomaco, e grazie agli oli essenziali contenenti è un ottimo e prezioso anticatarrale.
Le bacche dell'alloro contengono un olio ricchissimo di numerose sostanze medicamentose. La polvere ottenuta dalle bacche perfettamente essiccate sono un rimedio efficace contro l'influenza, i raffreddori, le malattie nervose, le paralisi, le debolezze di stomaco e i gas intestinali.
Da prendere nella dose di uno o due cucchiaini da caffè al giorno.
Io e la Terry eravamo inseparabili al liceo.
L'ultimo anno eravamo il terrore dei nostri insegnati. Riuscivamo a parlare con gli occhi. Facevamo teatro, studiavamo, ci innamoravamo e ridevamo per le strade di Catanzaro, entrando ed uscendo dai negozi!E' stato l'anno più bello della mia adolescenza.
Da lì a poco sarei partita per Perugia, ero innamorata e ricambiata, lasciavo queste mie amiche con l'eterna promessa di ritrovarci, ovunque saremo andate.
Infatti, io e Tetè (come la chiamo io!) anche durante gli anni dell'università siamo sempre state in contatto: telefono, messaggi, mail, incontri fugaci a Perugia, con lei che costringeva il ragazzo a deviare da Perugia mentre erano sulla strada Bologna - Napoli.
E ancora, anche se non ci vediamo spessissimo, quando usciamo...
ce la ridiamo!
Nella foto: pomeriggio con Tetè
Settembre 2006. Un pomeriggio intero a fare foto!Eravamo per Bologna, c'era una luce perfetta e scattavamo foto a raffica!che matte!!però i risultati meritano proprio!
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